Il patio dell'albergo "Los Canelos" che ci ospita

Oggi è una giornata che decidiamo più tranquilla in quanto il Perito Moreno ci ha realmente cotto. La mattina quindi prendiamo con calma la colazione, ci guardiamo un po' della nostra serie tv nell'accogliente hall dell'albergo, prima di uscire a fare due passi in paese. Anche oggi è una giornata splendidamente soleggiata con un sostanzioso vento, e mangiare un empanada all'aperto, stare tranquilli sul patio è veramente paradisiaco. Diciamo che ci godiamo un po' di relax.
Alle 16 ci passano a prendere per un cosiddetto Safari nelle montagne dietro al Calafate, in jeep. Saliamo insieme alla guida e ad una famiglia italiana (in realtà stanziata in Brasile), Alessandro e Teresa con Lorenzo. Molto simpatici e con cui ci racconteremo e divertiremo fino alla cena.

Selfone del giorno con Jeep e panoramissimo

Jeep Safari

Il tour comprende in realtà questa salita in jeep mentre la guida ci spiega il funzionamento del clima in Patagonia e gli stanziamenti dei nativi: l'alternanza bellica e climatica tra Cile e Argentina è un punto molto interessante. La bellezza di quanto si presenta ai nostri occhi è inequivocabile: il Lago Argentino sullo sfondo è come ormai d'abitudine eccezionale, e mischiata ai colori dal giallo della siccità al verde dove c'è un rivolo d'acqua rende un arcobaleno cromatico fantastico.

Sara ci mostra i possedimenti: "Tutto questo un giorno sarà tuo" dice ad un Guanaco

Selfone due con ciuffo

Le jeep si inerpicano lungo il sentiero fino alla Estancia 25 de Mayo, nostro obiettivo finale, lasciandoci spesso il tempo per fermarci e vedere le lepri, gli uccelli, i resti degli stanziamenti (recenti, come la prima casa della zona, o antichi, come i fossili dell'ultima glaciazione) e soprattutto i Guanaco, animali simili al lama. Ne vedo uno e cerco in tutti i modi di fotografarlo, inserisco il binocolo davanti all'obiettivo, sincronizzo 7 dita, scatto... e poi mi accorgo che era una mucca! Questo per dire: a) quanto ci vedo b) quanto ci capisco.

Ispezione alle acque cristalline

La "coda di volpe", in primo piano, il Lago Argentino, in fondo

Dopo una breve passeggiata ci ospitano nella casa del gaucho (che ci aveva accompagnato in parte a cavallo) dove ci scofaniamo un po' di pane e formaggio e il locale vino Malbec e poi un ottimo piatto di riso e carne che ci porta a sazietà. Certo, quest'ultimo rimbalza vigorosamente nello stomaco per tutto il ritorno... ma tant'è!
Rientriamo ancora una volta belli stanchi verso le 21 (il sole continua a splendere, stasera fino alle 22.30) e prepariamo di nuovo i bagagli... domani ci aspetta il volo (verso mezzogiorno) per Ushuaia!!!

21 dicembre - El Calafate Safari

Il patio dell'albergo "Los Canelos" che ci ospita

Oggi è una giornata che decidiamo più tranquilla in quanto il Perito Moreno ci ha realmente cotto. La mattina quindi prendiamo con calma la colazione, ci guardiamo un po' della nostra serie tv nell'accogliente hall dell'albergo, prima di uscire a fare due passi in paese. Anche oggi è una giornata splendidamente soleggiata con un sostanzioso vento, e mangiare un empanada all'aperto, stare tranquilli sul patio è veramente paradisiaco. Diciamo che ci godiamo un po' di relax.
Alle 16 ci passano a prendere per un cosiddetto Safari nelle montagne dietro al Calafate, in jeep. Saliamo insieme alla guida e ad una famiglia italiana (in realtà stanziata in Brasile), Alessandro e Teresa con Lorenzo. Molto simpatici e con cui ci racconteremo e divertiremo fino alla cena.

Selfone del giorno con Jeep e panoramissimo

Jeep Safari

Il tour comprende in realtà questa salita in jeep mentre la guida ci spiega il funzionamento del clima in Patagonia e gli stanziamenti dei nativi: l'alternanza bellica e climatica tra Cile e Argentina è un punto molto interessante. La bellezza di quanto si presenta ai nostri occhi è inequivocabile: il Lago Argentino sullo sfondo è come ormai d'abitudine eccezionale, e mischiata ai colori dal giallo della siccità al verde dove c'è un rivolo d'acqua rende un arcobaleno cromatico fantastico.

Sara ci mostra i possedimenti: "Tutto questo un giorno sarà tuo" dice ad un Guanaco

Selfone due con ciuffo

Le jeep si inerpicano lungo il sentiero fino alla Estancia 25 de Mayo, nostro obiettivo finale, lasciandoci spesso il tempo per fermarci e vedere le lepri, gli uccelli, i resti degli stanziamenti (recenti, come la prima casa della zona, o antichi, come i fossili dell'ultima glaciazione) e soprattutto i Guanaco, animali simili al lama. Ne vedo uno e cerco in tutti i modi di fotografarlo, inserisco il binocolo davanti all'obiettivo, sincronizzo 7 dita, scatto... e poi mi accorgo che era una mucca! Questo per dire: a) quanto ci vedo b) quanto ci capisco.

Ispezione alle acque cristalline

La "coda di volpe", in primo piano, il Lago Argentino, in fondo

Dopo una breve passeggiata ci ospitano nella casa del gaucho (che ci aveva accompagnato in parte a cavallo) dove ci scofaniamo un po' di pane e formaggio e il locale vino Malbec e poi un ottimo piatto di riso e carne che ci porta a sazietà. Certo, quest'ultimo rimbalza vigorosamente nello stomaco per tutto il ritorno... ma tant'è!
Rientriamo ancora una volta belli stanchi verso le 21 (il sole continua a splendere, stasera fino alle 22.30) e prepariamo di nuovo i bagagli... domani ci aspetta il volo (verso mezzogiorno) per Ushuaia!!!