Il programma di oggi è incentrato sulla visita guidata della città nel pomeriggio. La mattina quindi la prendiamo con calma e andiamo a fare una passeggiata al Parque Metropolitano… passeggiata… è in salita! E’ una scalata! Comunque bello avere un parco così in città! Andiamo quindi a vedere il centro commerciale Costanera, vicinissimo a dove siamo noi e al grattacielo più alto del sudamerica. E’ sviluppato su sei piani ed alla fine decidiamo di mangiarci una crepe e prendere un buon gelato, non prima di aver scoperto un negozio di maglioni d’Alpaca! Li guardiamo, li mangiamo e li vestiamo pure! =D
Statue di... pigmei che si baciano, vicino al nostro albergo
29 dicembre - Santiago de Chile
By Poly
Ci svegliamo alle 5 e quasi subito la chicca della giornata: non troviamo più le chiavi dell’albergo. Non ci sono, si sono volatizzate, sono sparite. E’ ora di partire. Chino il capo e me lo faccio cospargere di cenere patagonica dal receptionist e partiamo. Ad ora le chiavi non le abbiamo ancora trovate.
Il viaggio sono 250 Km, e sono sulla Ruta 9. Una strada dritta, a due corsie, senza uno straccio di benzinaio, con qualche fermata dell’autobus qua e là, pecore e avvoltoi che ci guardano, qualche mucca. Un paesino serio, per strada, ma nulla più. Se fori la gomma sei morto. Incroceremo 30 auto in tutto. E dietro di noi, che procediamo entro i limiti, ne arrivano in tutto tre. Deglutisco il timore di un danno alla macchina, faccio dormire Sara e procedo. Arriviamo all’aeroporto con due ore di anticipo. Troppo: visto che la Europcar apre alle 9, poco: perché il benzinaio più vicino è oltre 20 Km più avanti. E vi posso assicurare che non ce n’era neanche uno, prima! Comunque facciamo benzina e restituiamo la macchina: purtroppo mi attendo qualche addebito perché un sasso ha toccato il nostro vetro anteriore, dandogli una piccola ammaccatura.
28 dicembre - Da Puerto Natales a Santiago de Chile
By Poly
Buon Natale! Feliz Navidad! Buenos dias! E simili a tutti gli amici che incontriamo sulla barca. Stamattina si profila abbastanza tranquilla, abbiamo appuntamento con due conferenze: la prima riguarda Ferdinando Magellano e le sue scoperte, e la seconda, allargata, la scoperta della Patagonia. Subito la notizia però più importante del giorno: grazie all’occhio vigile di Paolo, avvistiamo due delfini! Finalmente!
I gommoni ci portano verso il ghiacciaio Aguila
25 dicembre - Ghiacciaio Aguila
By Poly
Dopo pranzo visitiamo la cabina di comando del capitano Navarro. Molto interessante capire che ancora oggi sia necessario usare le carte nautiche, fare i calcoli di rotta scrivendoli a mano, tracciare le linee. In questa barca in particolare non c’è pilota automatico e quindi fa scena pensare che tutta la tecnologia di oggi è proprio solo uno strumento nelle mani, comunque, nell’uomo. Mi colpisce particolarmente sapere che la barca ha una parte immersa di soli 5 metri, mi aspettavo molto di più.
La nostra nave, che batte bandiera Cilena
24 dicembre (pomeriggio) - Wulaia
By Poly
Ecco appunto… la tenda aperta! Alle 4 ZOING, the breaking dawn (non nel senso del film di twilight!) nel senso che irrompe l’alba nella nostra cabina e Sara si sveglia. Paolo no perché avendo il letto più distante e la testa nel cuscino non vede nulla… fino alle 5.00 quando ormai la luce si fa sempre più forte per tutti. Al momento della sveglia, alle 6.00, praticamente è il sole di mezzogiorno!
Frugale colazione con un thé e siamo pronti al primo sbarco, appuntamento 6.45! Organizzazione del tutto, spiegazioni e imbragatura. I nostri eroi Sara e Paolo sono così vestiti. Paolo: scarpa da trekking Decathlon, calzino lungo normale poiché dimenticati quelli da neve, calzamaglia, jeans, pantaloni impermeabili da moto; veste poi magliettina aderente nera, sottogiacca nero (sì: sembra un diabolik con la pancia), giacca antivento decathlon, sopragiacca da moto, giubbotto da salvataggio: un omino michelin nero. Sara veste scarpa da trekking, calzettoni pesantissimi, calzamaglia, jeans e pantamoto; poi maglia termica con collo alto, golf di baby alpaca, piumino antivento, giacca da moto, scaldacollo, guanti, cappello e giubbottino di salvataggio: la moglie del citato omino michelin!
Frugale colazione con un thé e siamo pronti al primo sbarco, appuntamento 6.45! Organizzazione del tutto, spiegazioni e imbragatura. I nostri eroi Sara e Paolo sono così vestiti. Paolo: scarpa da trekking Decathlon, calzino lungo normale poiché dimenticati quelli da neve, calzamaglia, jeans, pantaloni impermeabili da moto; veste poi magliettina aderente nera, sottogiacca nero (sì: sembra un diabolik con la pancia), giacca antivento decathlon, sopragiacca da moto, giubbotto da salvataggio: un omino michelin nero. Sara veste scarpa da trekking, calzettoni pesantissimi, calzamaglia, jeans e pantamoto; poi maglia termica con collo alto, golf di baby alpaca, piumino antivento, giacca da moto, scaldacollo, guanti, cappello e giubbottino di salvataggio: la moglie del citato omino michelin!
I gommoni Zodiac vengono scaricati e ci aspettano per la discesa
24 dicembre (mattino) - Capo Horn
By Poly
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