Intanto una comunicazione di servizio: abbiamo superato i 1.000 chilometri! E dopo le botte che la Dacia ha preso ieri pomeriggio, già è un traguardo!

Nottata ventosa e più fredda di ieri (ho avuto un filo di freddo anch'io), ancora piovicchiosa ma lo svegliarsi asciutti è già un'importante consolazione. Una lavata rapida (situazione bagni non pessima, ma numericamente molto limitati per un campeggio enorme) e ripartiamo.
Visita al paese di Höfn: ragas, già qui si parla di piccoli supermercati e perfino di un Fablab! Che chi non sa che cos'è, sappia che è una roba da maker... da DIY... artigiani digitali? Va beh mamma quando torniamo te lo spiega Sara. Piccolo refill al supermercatino e partenza!
Prima tappa molto lontana e praticamente costeggiamo i fiordi del sud-est dell'Islanda. 

Una strada fantastica, che alterna ghiacciai, colline, pecore invadenti, rocce sul mare, isolotti, casette colorate ed isolate e - Sara dixit - anche due alci. Ma il percorso è troppo eccitante e io a mezzogiorno prendo il posto del passeggero e dormo un'oretta.
Sara, descrivi quell'ora di viaggio! "Ridevo perché avevi (riferimento a Paolo Arosio, NdR) su per metà il cappellino sugli occhi e avevi la bocca aperta, e volevo fare le foto dalla tua parte del finestrino, ma avevo paura che ti spaventassi, tirando giù il vetro, e gettassi fuori il cappellino!" Sara continua ricordando un "panorama sempre mozzafiato, con una semplice ma divertente strada sterrata: abbiamo fatto il perimetro di un bel fiordo!"


26/07 da Höfn a Egilsstadir

24/07/2016 - Alla scoperta dell'Islanda!