Ci svegliamo alle 5 e quasi subito la chicca della giornata: non troviamo più le chiavi dell’albergo. Non ci sono, si sono volatizzate, sono sparite. E’ ora di partire. Chino il capo e me lo faccio cospargere di cenere patagonica dal receptionist e partiamo. Ad ora le chiavi non le abbiamo ancora trovate.

Il viaggio sono 250 Km, e sono sulla Ruta 9. Una strada dritta, a due corsie, senza uno straccio di benzinaio, con qualche fermata dell’autobus qua e là, pecore e avvoltoi che ci guardano, qualche mucca. Un paesino serio, per strada, ma nulla più. Se fori la gomma sei morto. Incroceremo 30 auto in tutto. E dietro di noi, che procediamo entro i limiti, ne arrivano in tutto tre. Deglutisco il timore di un danno alla macchina, faccio dormire Sara e procedo. Arriviamo all’aeroporto con due ore di anticipo. Troppo: visto che la Europcar apre alle 9, poco: perché il benzinaio più vicino è oltre 20 Km più avanti. E vi posso assicurare che non ce n’era neanche uno, prima! Comunque facciamo benzina e restituiamo la macchina: purtroppo mi attendo qualche addebito perché un sasso ha toccato il nostro vetro anteriore, dandogli una piccola ammaccatura.

Così ci saluta Puerto Natales, con lo squarcio nel cielo

La strada è sempre così, continuamente... e sono perfino rimasto sveglio!

Saliamo sul volo e crolliamo addormentati. Scalo – senza discesa – a Puerto Montt. Giungiamo a Santiago un po’ stanchi verso le 15.00. Ritiriamo i bagagli, ma sentiamo un odore di marcio, di schifo. Ci vengono a prendere con una Berlingo per portarci in albergo e l’odore persiste! Sarà l’odore di Santiago de Chile?!? Arriviamo in albergo, entriamo in camera e scopriamo l’arcano. Non sappiamo come, non sappiamo cosa, ma la valigia grossa è stata “unta” da qualcosa di schifo. Sara la lava, la stira e l’ammira, e il problema, forse, si sistema.

Pomeriggio schiscissimo, siamo veramente fiacchi, usciamo alla sera verso le otto, miriamo ad andare al quartiere Bellavista, dove ci hanno detto c’è vita notturna e molti ristoranti segnati su TripAdvisor. Il cammino non è breve ma non prendiamo il metro (siamo a Tolalaba e dobbiamo arrivare circa a Baquedano). Ci mettiamo un tre quarti d’ora buoni, ma il quartiere Bellavista è veramente magnetico! Ci sono tanti ristoranti o pub vicino, su più livelli, in una sorta di quartiere “animato” pieno, pienissimo di persone e di giovani. Ceniamo al Barrique94, fuori sul terrazzo, e ci piace molto!

Sara nella piazza dell'aviazione

Al Barrique94, cin cin!

Insalatissima, con l'immancabile e buonissimo (dicunt) avocado

Zuppettone dai contenuti discutibili per Paolo

Torniamo in albergo in taxi, e crolliamo miseramente… ma non prima di aver visto la fine della terza stagione di House of Cards! Wow!

28 dicembre - Da Puerto Natales a Santiago de Chile


Ci svegliamo alle 5 e quasi subito la chicca della giornata: non troviamo più le chiavi dell’albergo. Non ci sono, si sono volatizzate, sono sparite. E’ ora di partire. Chino il capo e me lo faccio cospargere di cenere patagonica dal receptionist e partiamo. Ad ora le chiavi non le abbiamo ancora trovate.

Il viaggio sono 250 Km, e sono sulla Ruta 9. Una strada dritta, a due corsie, senza uno straccio di benzinaio, con qualche fermata dell’autobus qua e là, pecore e avvoltoi che ci guardano, qualche mucca. Un paesino serio, per strada, ma nulla più. Se fori la gomma sei morto. Incroceremo 30 auto in tutto. E dietro di noi, che procediamo entro i limiti, ne arrivano in tutto tre. Deglutisco il timore di un danno alla macchina, faccio dormire Sara e procedo. Arriviamo all’aeroporto con due ore di anticipo. Troppo: visto che la Europcar apre alle 9, poco: perché il benzinaio più vicino è oltre 20 Km più avanti. E vi posso assicurare che non ce n’era neanche uno, prima! Comunque facciamo benzina e restituiamo la macchina: purtroppo mi attendo qualche addebito perché un sasso ha toccato il nostro vetro anteriore, dandogli una piccola ammaccatura.

Così ci saluta Puerto Natales, con lo squarcio nel cielo

La strada è sempre così, continuamente... e sono perfino rimasto sveglio!

Saliamo sul volo e crolliamo addormentati. Scalo – senza discesa – a Puerto Montt. Giungiamo a Santiago un po’ stanchi verso le 15.00. Ritiriamo i bagagli, ma sentiamo un odore di marcio, di schifo. Ci vengono a prendere con una Berlingo per portarci in albergo e l’odore persiste! Sarà l’odore di Santiago de Chile?!? Arriviamo in albergo, entriamo in camera e scopriamo l’arcano. Non sappiamo come, non sappiamo cosa, ma la valigia grossa è stata “unta” da qualcosa di schifo. Sara la lava, la stira e l’ammira, e il problema, forse, si sistema.

Pomeriggio schiscissimo, siamo veramente fiacchi, usciamo alla sera verso le otto, miriamo ad andare al quartiere Bellavista, dove ci hanno detto c’è vita notturna e molti ristoranti segnati su TripAdvisor. Il cammino non è breve ma non prendiamo il metro (siamo a Tolalaba e dobbiamo arrivare circa a Baquedano). Ci mettiamo un tre quarti d’ora buoni, ma il quartiere Bellavista è veramente magnetico! Ci sono tanti ristoranti o pub vicino, su più livelli, in una sorta di quartiere “animato” pieno, pienissimo di persone e di giovani. Ceniamo al Barrique94, fuori sul terrazzo, e ci piace molto!

Sara nella piazza dell'aviazione

Al Barrique94, cin cin!

Insalatissima, con l'immancabile e buonissimo (dicunt) avocado

Zuppettone dai contenuti discutibili per Paolo

Torniamo in albergo in taxi, e crolliamo miseramente… ma non prima di aver visto la fine della terza stagione di House of Cards! Wow!