La nostra nave, che batte bandiera Cilena
Dal ponte più alto
Qualche panorama dalla navigazione...
... posti brutti eh...
Un particolare di reti dall'occhio vigile di Sara
L’appuntamento è poi per le 15.30 per la discesa a Wulaia. Ci sono tre diversi sentieri di escursione e noi scegliamo quello intermedio. Sbarchiamo con i gommoni Zodiac su questo splendore di posto, il cui accesso è praticamente limitato ai militari cileni e a noi per accordi presi tra l’Australis e il Cile. Lo scambio è che l’Australis cerchi di aiutare i Cileni ad abbattere tre piaghe che infestano queste isole: i castori, i visoni, i maiali. Importati infatti nel secolo scorso, questi animali hanno trovato nell’habitat patagonico un posto dover poter vivere quasi indisturbati, poiché in assenza di predatori naturali. Il castoro in esempio, proveniente dal Canada (castor canadensis) lascia tracce così visibili da farci sembrare che in effetti stia distruggendo questa splendida isola. Non trovando un visone per fare il collarino a Sara, ci incamminiamo.
Il ponte di attracco a Wulaia
Rigogliosi...
...e particolari
Il pane degli indio
E la comprova che sia proprio lui!
Selfone con panorama da mozzar il fiato
Paolo con la guida Diana, bravissima e amante di questi luogo
E di nuovo, da su, a salutarvi!
Ritorniamo poi in nave, dove ci rechiamo al buffet di Natale. Il brindisi di Natale di mezzanotte non è molto significativo e quindi, dopo il Feliz Navidad, andiamo a nanna.
Alla fine della passeggiata, questo era stato il premio. Non avete idea!