La bandiera Cilena e la bandiera della Patagonia
Dopo la sveglia, l’ultima in cui possiamo godere del favoloso spettacolo del mare in diretta, ci rechiamo, già arancioni dal nostro giubbotto di salvataggio, alla sala per le informazioni a riguardo della spedizione. Ci imbarchiamo sul nostro gommone e scendiamo. Man mano che ci avviciniamo troviamo che i puntini bianchi, o neri forse?, che vedevamo dal ponte di imbarco si fanno sempre più grandi. I puntini crescono, prendono forma… e avvicinandoci vediamo che sono decine, centinaia, migliaia forse? Ebbene sì: sono pinguini! Certo, eravamo stati avvertiti che avremmo visto i pinguini, ma caspita, non avevamo pensato così tanti!
Bienvenido all'isola dei pinguini!
Selfone dall'isola Magellano
Pinguino adulti e giovini fuori dalla propria tana
Effusioni focose (terra del Fuoco) tra penguins
Cormorani e cormoranini presenti!
Sullo sfondo, il faro. In primo piano, pinguineria
La famiglia allargata
Questo uccello è chiamato il malo perché è il predatore di tutti!
That is a penguin! A penguin!
"Tutto a posto ragazzi, non c'è nessuno, potete uscire"...
Un’ora e mezza di visita, forse due, e il forzoso rientro alla nave si attua.
Rientrati, della crociera c’è poi poco da dire: l’ultima colazione, l’ultimo pisolino nella mezz’oretta che riusciamo a ritagliarci, e poi l’addio alla Stella Australis che ci ha coccolato per questi giorni.
Vi avevamo scritto ieri che, all’arrivo, ci saremmo dovuti trasferire a Puerto Natales con una macchina. Giù dalla nave ci recuperano, in effetti, quelli dell’agenzia con la signora Sandra. Ci portano poi, in effetti, all’agenzia Europcar. Dove però scopriamo che, con parecchia arguzia, la nostra macchina non ha il ritiro a Punta Arenas, ma a Puerto Natales! Ma noi ci dobbiamo andare lì! Come sempre, “il cliente ha sempre ragione” non si può attuare. Discuto con la proprietaria dell’agenzia, signora Nadia, che ci offre, al massimo, il pullman per Puerto Natales. Accettiamo e ci imbarchiamo su un bel pullman, va detto, di cui almeno un terzo di ex-ospiti della Crociera, e partiamo alla volta di Puerto Natales.
Piuma / sola sai
volar cosa fu / dall'alto veder
scrivilo oggi / tu sola che puoi
Anch'io sotto la duplice bandiera
E anch'io do il benvenuto al parco! Ah, ma è finita la parte di post sui pinguini?
A Puerto Natales ci recuperano e ci affidano uno splendido pick-up enorme e bianco, un po' scomodo per le valigie ma veramente una barca di macchina!
Il nostro albergo è il Weskar Patagonian Lodge, un albergo che da un piccolo promontorio ad un paio di minuti (col pick-up!) fuori Puerto Natales ne osserva la baia dalle vetrate con un panorama eccezionale. Accoglienza che ci fa realmente sentire speciali e sistemazione, prima della cena che tentiamo a Puerto Natales.
L'albergo da fuori - foto da booking.com
Qui arriviamo in un ristorante di nome Aldea: semplicemente eccezionale. Personale di una gentilezza assoluta, riusciamo a piazzarci al bancone a mangiare (non credo avesse più di 20 coperti) e mentre io mangio un Cuadril de Cordero, agnello fan-ta-sti-co (morbido all'interno e croccante fuori) con riso, Sara mangia merluzzo con alghe e purè di mais. Ristorante veramente buonissimo, la vista sulla cucina che avevamo ci racconta di una ottima organizzazione in spazi ristretti. Complimenti!
