Ci svegliamo e troviamo tutte le pietre rotte: c'è infatti un sole che spacca le pietre.
Dopo aver preparato tutte le valigie le carichiamo con calma all'ombra finchè la moto è carica come un mulo e pronta a partire.
Per risparmiare spazio Sara mi fa mettere tutte le giacche a mia disposizione, risultando alla fine delle dimensioni dell'omino Michelin, mentre lei è praticamente in t-shirt. Infatti la strada per Bolzano, nostra tappa nel viaggio verso nord, è molto calda, soprattutto a Bolzano stessa, ma è realmente una strada splendida, che tra i paesaggi eccezionali che la circondano trova anche il Passo della Mendola.
A Bolzano cerchiamo sotto un cocente sole un parcheggio custodito, non trovandolo. Solo un gentile signore all'ingresso promette di controllarci la moto sotto telecamera e noi, dalle grandi doti di fiducia che abbiamo, ci fidiamo e andiamo nella piazza centrale (piazza Walther) a pasteggiare. Il caffè lo prendiamo poi al Loacker bar nella piazza (Loacker Moccaria) insieme a dei dolci eccezionali nell'aspetto e, per quello che abbiamo assaggiato, nel gusto.
Ripartiamo e... "Sara, dov'è il biglietto del parcheggio?", "Eccolo!", "Mica mi sembra quello giusto!" e infatti è quello sbagliato e il cassiere ci dice: "Sono 36 euro" e io svengo. Per fortuna il signore di fiducia si ricorda di noi e ad un prezzo più equo ci permette di ripartire.
Con la stessa calorosa tenuta andiamo verso il Brennero e riusciamo ad evitare tutte le autostrade. Panorami mozzafiato, viaggio tranquillo, Transalp perfetta: sconfiniamo in Austria ed altrettando bene arriviamo ad Innsbruck... in un momento parecchio torrido. Troviamo poi il nostro Hotel Sailor in Adamgasse, camera molto ampia e funzionale, ed usciamo poi a fare due passi in centro a Maria-Theresien-strasse, dove una Tomatensuppe ed una Wienerschnitzel ci attendono alla Oranginerie con i suoi tavoli in mezzo alla via.

18 Agosto, 2ª tappa: INNSBRUCK


Ci svegliamo e troviamo tutte le pietre rotte: c'è infatti un sole che spacca le pietre.
Dopo aver preparato tutte le valigie le carichiamo con calma all'ombra finchè la moto è carica come un mulo e pronta a partire.
Per risparmiare spazio Sara mi fa mettere tutte le giacche a mia disposizione, risultando alla fine delle dimensioni dell'omino Michelin, mentre lei è praticamente in t-shirt. Infatti la strada per Bolzano, nostra tappa nel viaggio verso nord, è molto calda, soprattutto a Bolzano stessa, ma è realmente una strada splendida, che tra i paesaggi eccezionali che la circondano trova anche il Passo della Mendola.
A Bolzano cerchiamo sotto un cocente sole un parcheggio custodito, non trovandolo. Solo un gentile signore all'ingresso promette di controllarci la moto sotto telecamera e noi, dalle grandi doti di fiducia che abbiamo, ci fidiamo e andiamo nella piazza centrale (piazza Walther) a pasteggiare. Il caffè lo prendiamo poi al Loacker bar nella piazza (Loacker Moccaria) insieme a dei dolci eccezionali nell'aspetto e, per quello che abbiamo assaggiato, nel gusto.
Ripartiamo e... "Sara, dov'è il biglietto del parcheggio?", "Eccolo!", "Mica mi sembra quello giusto!" e infatti è quello sbagliato e il cassiere ci dice: "Sono 36 euro" e io svengo. Per fortuna il signore di fiducia si ricorda di noi e ad un prezzo più equo ci permette di ripartire.
Con la stessa calorosa tenuta andiamo verso il Brennero e riusciamo ad evitare tutte le autostrade. Panorami mozzafiato, viaggio tranquillo, Transalp perfetta: sconfiniamo in Austria ed altrettando bene arriviamo ad Innsbruck... in un momento parecchio torrido. Troviamo poi il nostro Hotel Sailor in Adamgasse, camera molto ampia e funzionale, ed usciamo poi a fare due passi in centro a Maria-Theresien-strasse, dove una Tomatensuppe ed una Wienerschnitzel ci attendono alla Oranginerie con i suoi tavoli in mezzo alla via.