Innsbruck scoppia di sole e c'è qualcosa di magico nell'aria, tanto che la gentile albergatrice secondo noi fa sparire una banconota da 50 euro appena donatale, e quindi rimaniamo nel dubbio che ci abbia fregato.
Partiamo quindi da Innsbruck in direzione ovest, attraversando splendide vallate e incrociando decine e decine di altre moto, evitando accuratamente le autostrade. Pranziamo a Pettneu, metà viaggio, ad un bar sulla strada, costeggiando il fiume Arlberg: zona vicina al comprensorio sciistico Arlberg e dallo splendido panorama. Dopo altri 90 Km circa passiamo Feldkirch e sconfiniamo in Lichtenstein scendendo verso Vaduz, passiamo la capitale e giungiamo ad un piccolo paese di nome Triesenberg, dove l'Hotel Oberland ci attende con una splendida camera con balconcino affacciato su tutto il regno! Rimontiamo in moto per fare un tour della Capitale, vediamo la chiesa di St. Florin e facciamo due passi per la zona pedonale. Fatti i due passi in pratica abbiamo visitato tutta Vaduz, ed incontrate poche anime ed una pullmanata di turisti tedeschi, ci sediamo a cena in uno dei carissimi locali che si affacciano sul palazzo del Comune; qui, accompagnati da una inascoltabile e fuori luogo muisca tecno tedesca ci gustiamo un piatto di spätzle e cipolla e purè di mela, e una schweinschnitzel (cotoletta di maiale). Con il litro d'acqua Evian come sempre e rigorosamente estratto dalle cascate del Niagara e trasportato da uno shuttle (non se ne spiegano altrimenti i 9 CHF), paghiamo i 51,40 CHF richiesti e risaliamo verso Triesenberg passando per il Castello di Vaduz (Schloss Vaduz), cui non si può accedere perchè ci vive il principe. Salutato il principe rientriamo stancamente in albergo.
21 Agosto, terza tappa: TRIESENBERG
Innsbruck scoppia di sole e c'è qualcosa di magico nell'aria, tanto che la gentile albergatrice secondo noi fa sparire una banconota da 50 euro appena donatale, e quindi rimaniamo nel dubbio che ci abbia fregato.
Partiamo quindi da Innsbruck in direzione ovest, attraversando splendide vallate e incrociando decine e decine di altre moto, evitando accuratamente le autostrade. Pranziamo a Pettneu, metà viaggio, ad un bar sulla strada, costeggiando il fiume Arlberg: zona vicina al comprensorio sciistico Arlberg e dallo splendido panorama. Dopo altri 90 Km circa passiamo Feldkirch e sconfiniamo in Lichtenstein scendendo verso Vaduz, passiamo la capitale e giungiamo ad un piccolo paese di nome Triesenberg, dove l'Hotel Oberland ci attende con una splendida camera con balconcino affacciato su tutto il regno! Rimontiamo in moto per fare un tour della Capitale, vediamo la chiesa di St. Florin e facciamo due passi per la zona pedonale. Fatti i due passi in pratica abbiamo visitato tutta Vaduz, ed incontrate poche anime ed una pullmanata di turisti tedeschi, ci sediamo a cena in uno dei carissimi locali che si affacciano sul palazzo del Comune; qui, accompagnati da una inascoltabile e fuori luogo muisca tecno tedesca ci gustiamo un piatto di spätzle e cipolla e purè di mela, e una schweinschnitzel (cotoletta di maiale). Con il litro d'acqua Evian come sempre e rigorosamente estratto dalle cascate del Niagara e trasportato da uno shuttle (non se ne spiegano altrimenti i 9 CHF), paghiamo i 51,40 CHF richiesti e risaliamo verso Triesenberg passando per il Castello di Vaduz (Schloss Vaduz), cui non si può accedere perchè ci vive il principe. Salutato il principe rientriamo stancamente in albergo.