20 Agosto: Castello di Ambras
Sole anche oggi che scalda la gita all'imponente castello di Ambras. Imponente ed infinito visto che ne terminiamo la visita più di tre ore dopo l'ingresso. Il punto è che Federico II Asburgo è stato il primo collezionista della storia e quindi si trovano decine e decine di pezzi dal suo periodo (XVI secolo) in avanti: armature (tra cui quella di un uomo di 2,60 mt!), fucili, mazze chiodate; sculture religiose e non, intarsiate in corallo, madreperla, legno (che lavoro!)...; e poi ritratti ritratti e ritratti, tantissimi, di tutti gli Asburgo dal 1500 in avanti. Nella seconda parte del castello c'è la Sala Spagnola, uno dei primi saloni delle feste come edificio a se stante a nord delle Alpi, dipinta con i vari regnanti Tirolesi. Oltre poi allo splendido e grande parco, ricordare la Grotta di Bacco: lì gli ospiti venivano imprigionati in una sedia (Fangstuhl) e venivano testati: per le donne un quarto di vino in un sorso, per gli uomini mezzo litro; chi ce la faveva veniva accolto nel Trinkclub e iscritto nel libro dei bevitori. Di chi non ce la faceva non si sa niente...!
E comunque è pieno di Italia, tra cui la secoda moglie di Federico II e poi ritratti di Gonzaga, De' Medici e altri ancora.
Al rientro, tappa in albergo per riposarsi, e ci prepariamo per la cena, che decidiamo provare subito fuori Innsbruck, a Hungerburg, ultima tappa della teleferica (Nordkettenbahn) dove ci attendono minestrone, un ottimo gulasch con spätzle e il panorama di tutta Innsbruck.

20 Agosto: Castello di Ambras


20 Agosto: Castello di Ambras
Sole anche oggi che scalda la gita all'imponente castello di Ambras. Imponente ed infinito visto che ne terminiamo la visita più di tre ore dopo l'ingresso. Il punto è che Federico II Asburgo è stato il primo collezionista della storia e quindi si trovano decine e decine di pezzi dal suo periodo (XVI secolo) in avanti: armature (tra cui quella di un uomo di 2,60 mt!), fucili, mazze chiodate; sculture religiose e non, intarsiate in corallo, madreperla, legno (che lavoro!)...; e poi ritratti ritratti e ritratti, tantissimi, di tutti gli Asburgo dal 1500 in avanti. Nella seconda parte del castello c'è la Sala Spagnola, uno dei primi saloni delle feste come edificio a se stante a nord delle Alpi, dipinta con i vari regnanti Tirolesi. Oltre poi allo splendido e grande parco, ricordare la Grotta di Bacco: lì gli ospiti venivano imprigionati in una sedia (Fangstuhl) e venivano testati: per le donne un quarto di vino in un sorso, per gli uomini mezzo litro; chi ce la faveva veniva accolto nel Trinkclub e iscritto nel libro dei bevitori. Di chi non ce la faceva non si sa niente...!
E comunque è pieno di Italia, tra cui la secoda moglie di Federico II e poi ritratti di Gonzaga, De' Medici e altri ancora.
Al rientro, tappa in albergo per riposarsi, e ci prepariamo per la cena, che decidiamo provare subito fuori Innsbruck, a Hungerburg, ultima tappa della teleferica (Nordkettenbahn) dove ci attendono minestrone, un ottimo gulasch con spätzle e il panorama di tutta Innsbruck.