Sveglia alle 7.20 e visita programmata a Glasgow, contiamo di vedere qualche opera di Charles Mackintosh, architetto/designer/pittore a cavallo tra l'800 e il 900, grande innovatore del suo tempo. Vediamo da fuori la Glasgow School of Art sua prima e significativa opera, e ci rechiamo poi alla Willow Tea Room, dove sorsegggiamo tipo Lady Sara e Lord Paul MacNuggets il nostro tea.
Dopo aver deciso di ristrutturare di nuovo casa a Milano per seguire le orme di Mackintosh, partiamo alla volta di Hellensburg, dove si narra ci sia la Hill house, costruita sempre dal nostro amico Charles. Giungiamo nella nebbia più totale ad un vialone dove, come soldati di guardia, lampioni Mackintoschensi ci indicano la villa. Bella, bellissima, ma apre ad Aprile. Evitiamo di far tardi attendendone l'apertura, e ripartiamo.
Tappa successiva Inveraray, ovvero minuta perla, dotata di castello, sul Loch Fyne. Lago gelato, una vietta densa di negozi, pranzo più che buono... e la nebbia rimane! Ad un tratto un monito celeste echeggia nell'aere della Skoda: "Eh, questa nebbia! Ma a mezzogiorno dovrà sparire!". Mai predizione di Sara fu più azzeccata: ore 12.02, si sente "gneck gneck grind grind" e come quando la mattina si alza la tapparella, così nostro signore delle highlands alza la nebbia, scoprendo una giornata di sole pazzesca! Grazie Sara, you control the weather!
Il viaggio verso Fort William ci permette di passare per Glencoe. È indescrivibile ciò che vediamo. Colori rossi verdi bianchi gialli arancioni, nebbia bianca e oro, rugiada e brina, brughiere e pinete, alberelli giovani (detti Gini) e alberoni maturi intrecciati tra loro, laghetti e cascatelle e rivoli e fiumi. Eee... tanto altro, la Skoda percorre stupita e si guarda anche lei intorno, le fotografie non rendono giustizia allo splendore del creato!
Fort William è solo un passaggio rapido, senza stop, il sole sta calando (sono ben le 15.30) e proseguiamo sul lago di Lochness ormai quasi al buio. Ehi ma cosa spunta dal lago? Con tre gobbe? Collo lungo? Ehi ma... ma... Eeee fregati! Non abbiamo visto niente, ma solo perche era troppo buio!
Arriviamo ad Inverness che è quasi ora di cena, capatina in albergo e direzione locali più "in" della zona. Si potrebbe dire più "in-verness"... ah ah ah! Gli autoctoni non capiscono la battuta e quindi ci rimbalzano in tre posti, scopriamo comunque un posticino dove mangiamo molto bene con un cameriere descritto da Sara cosí: " quant'è tenero il cameriere decrepito!" che ci racconta dei tempi passati quando serviva a corte la regina Vittoria.
Ma ora a nanna! Domani salutiamo Nessie e scendiamo a Perth e poi Saint Andrews per terminare a Edinburgh (leggasi Edimburá), nostra ultima tappa scottish!

29 dicembre 2014 - Glasgow - Inverness

Sveglia alle 7.20 e visita programmata a Glasgow, contiamo di vedere qualche opera di Charles Mackintosh, architetto/designer/pittore a cavallo tra l'800 e il 900, grande innovatore del suo tempo. Vediamo da fuori la Glasgow School of Art sua prima e significativa opera, e ci rechiamo poi alla Willow Tea Room, dove sorsegggiamo tipo Lady Sara e Lord Paul MacNuggets il nostro tea.
Dopo aver deciso di ristrutturare di nuovo casa a Milano per seguire le orme di Mackintosh, partiamo alla volta di Hellensburg, dove si narra ci sia la Hill house, costruita sempre dal nostro amico Charles. Giungiamo nella nebbia più totale ad un vialone dove, come soldati di guardia, lampioni Mackintoschensi ci indicano la villa. Bella, bellissima, ma apre ad Aprile. Evitiamo di far tardi attendendone l'apertura, e ripartiamo.
Tappa successiva Inveraray, ovvero minuta perla, dotata di castello, sul Loch Fyne. Lago gelato, una vietta densa di negozi, pranzo più che buono... e la nebbia rimane! Ad un tratto un monito celeste echeggia nell'aere della Skoda: "Eh, questa nebbia! Ma a mezzogiorno dovrà sparire!". Mai predizione di Sara fu più azzeccata: ore 12.02, si sente "gneck gneck grind grind" e come quando la mattina si alza la tapparella, così nostro signore delle highlands alza la nebbia, scoprendo una giornata di sole pazzesca! Grazie Sara, you control the weather!
Il viaggio verso Fort William ci permette di passare per Glencoe. È indescrivibile ciò che vediamo. Colori rossi verdi bianchi gialli arancioni, nebbia bianca e oro, rugiada e brina, brughiere e pinete, alberelli giovani (detti Gini) e alberoni maturi intrecciati tra loro, laghetti e cascatelle e rivoli e fiumi. Eee... tanto altro, la Skoda percorre stupita e si guarda anche lei intorno, le fotografie non rendono giustizia allo splendore del creato!
Fort William è solo un passaggio rapido, senza stop, il sole sta calando (sono ben le 15.30) e proseguiamo sul lago di Lochness ormai quasi al buio. Ehi ma cosa spunta dal lago? Con tre gobbe? Collo lungo? Ehi ma... ma... Eeee fregati! Non abbiamo visto niente, ma solo perche era troppo buio!
Arriviamo ad Inverness che è quasi ora di cena, capatina in albergo e direzione locali più "in" della zona. Si potrebbe dire più "in-verness"... ah ah ah! Gli autoctoni non capiscono la battuta e quindi ci rimbalzano in tre posti, scopriamo comunque un posticino dove mangiamo molto bene con un cameriere descritto da Sara cosí: " quant'è tenero il cameriere decrepito!" che ci racconta dei tempi passati quando serviva a corte la regina Vittoria.
Ma ora a nanna! Domani salutiamo Nessie e scendiamo a Perth e poi Saint Andrews per terminare a Edinburgh (leggasi Edimburá), nostra ultima tappa scottish!

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