Ci svegliamo e Ushuaia si mostra nel suo splendore immersa in un sole fantastico: lo spettacolo dalla terrazza dell’albergo mostra montagne innevate, il mare, il verde delle colline… sono francamente innamorato del paesaggio che Ushuaia ci presenta e ci promettiamo con Sara un ritorno tra diec’anni. “In moto!”, dico io. “Quale moto?!?”, risponde Sara, facendomi lagrimare al ricordo della Transalp. Cattiva!, le dico e lei...
Lo scopo del giorno non è imbarcarsi ma riuscire a comprare le scarpe a Sara prima che visiti sbuffando tutti i negozi di zapatos della zona “perché nessun paio è degno delle mie bellissime” dice in preda ai fumi dei gas di scarico di Ushuaia. Vi è infatti un’unica via con la densità del traffico di via Molino delle Armi alle 8, ma con le montagne intorno e macchine più vecchie e gassate. Riusciamo nell’intento, alla fine, e troviamo delle bellissime Nike ad un costo esiguo, se si esclude che hanno al 90% mi hanno clonato la carta.
Ushuaia... simplemente la fin del mundo
Andiamo a scoprire poi il Museo Marittimo, ricavato nella prigione che fu chiusa nel 1947 dopo 25 di storia di galeotti che, isolati e infreddoliti dal mondo, senz’altro pativano le proprie pene. Museo interessante, con accenni anche alla storia della Patagonia, e all’immigrazione di 600 italiani saliti su una nave con il progetto di colonizzare la zona non molto tempo fa. Comunque ben fatto, questo museo, significativo.
Il museo marittimo / ex prigione di Ushuaia
Solo a me ricorda qualcuno?
Prima di imbarcarci riusciamo a farci fare anche il timbrino sul passaporto che dice che siamo nella città più australe del mondo! Viva la città “fin del mundo”! Arriviamo infine, e ci imbarchiamo sulla Stella Australis, che avevamo adocchiato già dall’albergo. Grande, blu, cabina 213 e posto cena al tavolo 33. Dopo un breve cocktail di benvenuto alle 18.30, e un saluto dal comandante e dalla crew, alle 20.00 lasciamo il porto di Ushuaia… ci rivedremo, splendida città!
Ciao Ushuaia, ultimo porto attivo al sud del mondo
Partiamo alla volta di Puerto Navarino, dove arriviamo alle 22.00. E’ una rada tranquilla, che ci permette di rilassarci un po’ dopo la splendida cena. Crolliamo addormentati in realtà verso le 23, quando poi la nave riparte alla volta della tappa successiva. “Che bello è addormentarsi così, con questo panorama che vediamo dall’enorme oblò”, ci diciamo felici, e lasciando la tenda aperta.
La Stella Australis prima della partenza, con Rosauna
Ciao ciao Ushuaia!