Ovvero come percorrere ore e ore di camminata tra i più splendidi panorami che il Trentino può offrire. Partiamo con l'ovovia del Grosté, fino in cima a 2.442 metri, e ci avventuriamo per una lunghissima camminata che alterna ciottolato a rocce. Il buon Federico combatte come un leone per le tre ore di cammino che ci portano alla bocca del Tuckett. Ragazzi in scalata vengono illuminati da uno splendido sole che ci mostra, ancora una volta, panorami da mozzare il fiato. Decidiamo di fermarci lì a mangiare un boccone (uno per modo di dire: cotoletta, patate, uova, speck, minestroni...) e dopo un buon caffè siamo pronti a scendere. Il cammino in discesa é più sentieroso e quindi meno problematico (si ricordano tra gli altri gruppi di turisti dagli odori forti) e ci porta fino ai 1.825 metri del rifugio Casinei, dove la Sara si gusta uno strudel e Marco una torta alla ricotta. Io intanto vado in altalena con Federico e mi canta la canzone del Gallo Invecchiato, parodia di sua invenzione del Gallo Canterino (sempre di sua invenzione) sulla falsa riga di Jingle Bells con tratti musicali a ricordare il circolo vizioso della fiera dell'est.
Marco e Fede con un passaggio segreto proseguono tipo in ascensore per la partenza della passeggiata di Vallesinella, noi invece facciamo le cascate, sempre fresche e immerse nel verde e in un'oretta siamo giù. Grazie all'abilità oratoria di Elisa riusciamo a salire sul pullman che ci porta al Grosté e al pelo rientriamo in albergo per i nostri massaggi - inclusi nel pacchetto - con olio caldo. Esco che sembro una cotoletta, ma molto sciolto!
Alla sera di questa giornata impegnativa ci aspetta una pizza a Campiglio al Pappagallo con anche Chiara e Vittorio. Al ritorno, racconti di strani cibi accompagnano il sonno dei giusti che ci attende benevolo.
Marco e Fede con un passaggio segreto proseguono tipo in ascensore per la partenza della passeggiata di Vallesinella, noi invece facciamo le cascate, sempre fresche e immerse nel verde e in un'oretta siamo giù. Grazie all'abilità oratoria di Elisa riusciamo a salire sul pullman che ci porta al Grosté e al pelo rientriamo in albergo per i nostri massaggi - inclusi nel pacchetto - con olio caldo. Esco che sembro una cotoletta, ma molto sciolto!
Alla sera di questa giornata impegnativa ci aspetta una pizza a Campiglio al Pappagallo con anche Chiara e Vittorio. Al ritorno, racconti di strani cibi accompagnano il sonno dei giusti che ci attende benevolo.



