Meteorologia avversa? Paura di pigliare l'acqua? Niente paura, c'è sempre qualche follia in più da fare. Partenza per Dimaro, direzione Malé e via verso il Flying park. Trattasi di percorso avventura, arrampicante sugli alberi, su cui comprovare la propria attitudine, o meno, alla gestione dell'equilibrio. Partiamo con le imbragature: la mia é talmente stretta che la pancia si distingue in due zone ben precise, pancia nord e pancia sud. E così rimarrà per sempre. Prima prova per vedere se abbiamo capito come si cambiano i moschettoni: ok passata indenne. Che percorso facciamo? Quello verde a 3 metri? Noo quello lo fa Federico! Ah, io invece? Quello blu da 9 metri di altezza. E pensa che c'è pure quello rosso da 12 metri e quello nero da 20 metri! Fatto sta che il blu é abbastanza per me, non per Elisa e Sara che vorrebbero puntare, dopo pranzo, al rosso: pazze! Ma a pranzo, tra strangolapreti e piadine di patate (o simili), un diluvio universale comprensivo di grandine ci assale, costringendoci alla resa.
Torniamo allora verso Campiglio a fare un salto in paese, dove qualche schiarita permette a Federico di fare il gioco della carrucola e a noi di fare due passi. Al ritorno un passaggio in sauna a mandare via le paure del vuoto accumulate e poi pronti per la cena!
Torniamo allora verso Campiglio a fare un salto in paese, dove qualche schiarita permette a Federico di fare il gioco della carrucola e a noi di fare due passi. Al ritorno un passaggio in sauna a mandare via le paure del vuoto accumulate e poi pronti per la cena!